Come risolvere l’errore Explorer.exe Chiamata di sistema non riuscita in Windows 10/11

(Tempo di lettura 4 minuti)

Explorer.exe è uno dei processi più critici in Windows 10 e Windows 11. Può capitare durante l’uso del sistema operativo di incappare nell’errore “Explorer.exe – Chiamata di sistema non riuscita” durante il tentativo di avviare Esplora Risorse / Risorse del Computer / Computer, ovvero tentando di avviare il file manager. Se il file manager smette di funzionare, questa circostanza potrebbe causare problemi nell’accesso ai file e alle cartelle.

In questo articolo vedremo alcuni possibili rimedi a questo fastidioso problema.

Questo problema si verifica generalmente se il file di sistema explorer.exe è danneggiato o se alcuni processi interferiscono con il suo corretto funzionamento. Per risolvere il problema è possibile tentare le una delle seguenti strade.


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  • Riavviare il processo explorer.exe;
  • Eseguire un controllo del filesystem di Windows tramite SFC
  • Eseguire un controllo del filesystem di Windows tramite DISM;
  • Eseguire un controllo del filesystem di Windows tramite CHKDSK;
  • Disinstallare eventuali software sospetti installati di recente;
  • Eseguire l’utility “Risoluzione dei problemi” con un avvio pulito;

Iniziamo con ordine.

Riavviare il processo explorer.exe;

Abbiamo già dedicato un intero articolo su come Riavviare il processo explorer.exe in Windows 10, ragion per cui vi rimandiamo a quel contenuto.

Eseguire un controllo del filesystem di Windows tramite SFC

Se avete seguito il punto precedente ma il riavvio del processo explorer.exe non ha funzionato, allora potete tentare di eseguire un controllo del filesystem o la scansione tramite il comando “SFC” per tentare di correggere l’errore. SFC (ovvero System File Checker) è un’utilità a riga di comando nativamente integrata in Windows che consente di ripristinare file danneggiati e file mancanti. Di seguito i passaggi necessari:

Aprire un prompt dei comandi con privilegi di amministratore.

Per farlo premete “Win + R” per visualizzare la finestra “Esegui” e al suo interno digitate “CMD”

In alternativa potete cercare “CMD” nella casella di ricerca in basso a sinistra, vicino al menu Start, e non appena visualizzerete “Prompt dei Comandi” cliccate col tasto destro e scegliete “Esegui come amministratore”.

Al prompt dei comandi appena aperto digitate quanto i seguenti comandi:

sfc /SCANFILE=c:\windows\explorer.exe

oppure (cosa molto probabile) se la vostra versione di Windows è a 64bit digitale

sfc /SCANFILE=C:\Windows\SysWow64\explorer.exe

Se, come nel nostro caso, non sono stati riscontrati problemi il sistema vi avvertirà con il messaggio: “Protezione di risorse di Windows: nessuna violazione di integrità trovata.”

Eseguire un controllo del filesystem di Windows tramite DISM

Se al punto precedente non abbiamo ancora risolto, allora proviamo con DSIM.

Lo strumento DISM, in maniera simile a SFC, si occupa di riparare file potenzialmente danneggiati nel sistema e risolvere eventuali errori come quello di explorer.exe.

Per effettuare la scansione in cerca di errore con DI

SM aprite come visto prima un prompt dei comandi con privilegi di amministratore e lanciata in sequenza i seguenti comandi:

Dism /Online /Cleanup-Image /CheckHealth
Dism /Online /Cleanup-Image /ScanHealth
Dism /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth

Nel nostro caso, come potete vedere dall’output sopra, dopo i controlli l’utility non rileva alcuna anomalia: in caso contrario vi verrà mostrato un messaggio esplicativo.

Eseguire l’utility CHKDSK dalla riga di comando

Concludiamo questa carrellata sulle utility di controllo del filesystem da riga di comando con CHKDSK, acronimo di Check Disk. Come il nome suggerisce, questo comando esegue un’analisi approfondita dell’interno hard disk alla ricerca di errori e file danneggiati.

CHKDSK ha numerosi parametri, ma nel nostro caso possiamo usarlo scrivendo al prompt dei comandi quanto segue:

chkdsk c: /f /r

Considerate che il comando chkdsk, a differenza di sfc e dism, esegue un controllo dell’intero disco rigido specificato (C: nel nostro caso) e quindi il suo tempo di esecuzione può essere notevole: in tal caso state tranquilli e lasciatelo lavorare.

Alla fine della scansione l’utility vi avvertirà di eventuali errori trovati e vi indicherà anche se è stato possibile correggerli o meno.

Disinstallare eventuali software sospetti installati di recente

Non è infrequente che un software installato di recente possa creare problemi a qualcuno dei numerosi componenti di Windows. In tal caso, banalmente, aprite il Pannello di Controllo e dall’icona “Programmi e Funzionalità” cercate qualche software installato di recente e disinstallatelo: potrebbe risolvervi il problema.

Eseguire l’utility “Risoluzione dei problemi” con un avvio pulito

Nel caso in cui nessuno dei precedenti tentativi sia andato a buon fine, non vi resta che effettuare il cosiddetto “avvio pulito” di Windows. Questo particolare tipo di avvio esegue solo ed unicamente i programmi e servizi essenziali del sistema operativo, e può quindi essere molto utile per identificare la causa del problema.

Per avviare Windows in modo pulito procedete come segue:

Digitate “Win + R” per aprire l’utility “Esegui”, e nella finestra digitate “msconfig”.

Si aprirà la seguente schermata: selezionate “Avvio selettivo”

Andate nella scheda “Servizi” e cliccate su “Nascondi tutti i servizi Microsoft”, quindi cliccate sul pulsante “Disabilita tutto”. Vi apparirà una finestra: cliccate su OK / Applica e riavviate il PC.

In questo modo avvierete Windows in maniera “pulita”, quindi potrete provare a vedere se explorer.exe ha ripreso a funzionare, oppure no. In caso contrario rieseguite le utility di scansione mentre siete attivi con avvio pulito.

Bene, a questo punto dovreste aver risolto. In caso contrario contattateci!


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2 commenti su “Come risolvere l’errore Explorer.exe Chiamata di sistema non riuscita in Windows 10/11”

    1. Allora è probabile che sia stato in qualche modo danneggiato il registro di sistema, sicuramente per via dell’installazione di qualche software.
      Se hai un punto di ripristino memorizzato nel sistema puoi provare riportare il sistema a quel punto e vedere se il problema si risolve.

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