Facebook ADs non genera risulati, controla che non stai commenttendo uno di questi errori d’impostazione.

(Tempo di lettura 7 minuti)

Lo sapevi che ci sono dieci milioni di inserzionisti attivi che utilizzano la Facebook per promuovere i propri prodotti e servizi?

Facebook continua a introdurre nuove funzionalità nella propria piattaforma. Tali funzionalità da un lato mettono gli inserzionisti nelle condizioni di avere strumenti più efficaci ma dall’altro aumentano la complessità della piattaforma stessa.

Una maggiore complessità, dunque, porta a più errori nell’impostazione degli annunci di Facebook e tali errori possono minare l’efficacia della campagna. In questo scenario gli inserzionisti sono indotti a pensare che gli annunci di Facebook non generano risultati concreti o che non sono adatti alla loro attività, ma questo NON È VERO!

Se sei un inserzionista o aspiri ad esserlo e vuoi evitare errori che rendono la tua inserzione meno efficace continua a leggere: potresti scoprire di commettere degli errori banali che tuttavia hanno un impatto negativo sui risultati delle tue inserzioni o sulla loro crescita.

8 errori comuni negli annunci di Facebook

  • Non identificare chiaramente l’obiettivo della tua campagna;
  • Non avere una value proposition chiara;
  • Inserzioni non in linea con la fase del funnel di vendita;
  • Dimenticare di ottimizzare per tutti i dispositivi;
  • Targetizzare un’audience limitata;
  • Evitare facebook “Ad Fatigue”;
  • Scrivere un copy o un headline che non convertono;
  • Non aggiungere una CTA;

1 – Non identificare chiaramente l’obiettivo della tua campagna

Un obiettivo chiaro e misurabile è importante per il successo di qualsiasi campagna. La prima cosa da fare è quindi chiedersi: qual è il mio obiettivo pubblicitario.

  • Aumentare il traffico del sito web?
  • Generare più lead tramite una pagina di destinazione (landing page) in cambio di una risorsa gratuita ( lead magnet)?
  • Aumentare le vendite?
  • Generare interazione?

Ecco, la verità è una: “se vuoi vendite, cerca vendite” e questo concetto vale qualunque sia il tuo obiettivo. 

Alcuni esempi: se gestisci un e-commerce certamente il tuo obiettivo finale è vendere, quindi, per esempio, una campagna ad obiettivo traffico è sbagliata. Idealmente quello che ti serve è una campagna con obiettivo conversione ottimizzata per la vendita.

Quando crei una nuova campagna è cruciale che tu scelga l’obiettivo corretto.

Facebook conosce a fondo le abitudini comportamentali dei propri utenti e sulla base di questi dati mette a disposizione molte alternative. Scegliendo “traffico”, per esempio, stiamo chiedendo a Facebook di indirizzare la nostra inserzione verso una porzione di utenti che è più incline a cliccare su un’inserzione, quindi andremo a generare tanti click. Questo, tuttavia, non vuol dire che siano click di qualità, infatti, suggerisco di utilizzare la campagna “traffico” solo nel caso di Blog.

Se invece scegliamo obiettivo conversione, chiediamo a Facebook di mostrare la nostra inserzione ad utenti che sono inclini ad acquistare online. Certamente avremo meno click rispetto all’esempio precedente ma probabilmente più vendite, questo vuol dire che abbiamo colpito un pubblico di maggiore qualità rispetto a quello che è il nostro obiettivo.

La stessa cosa vale per tutte le altre alternative a disposizione, Se scegliamo video, stiamo chiedendo a Facebook di mostrare la nostra inserzione ad utenti che tendenzialmente guardano più video, se chiediamo interazione invece, le nostre inserzioni saranno mostrate ad utenti che normalmente sono inclini a commentare, condividere o mettere like. Avere una buona conoscenza di quanto sopra ci aiuterà ad ottimizzare il nostro budget.

2 – Non avere una value proposition chiara

Questo a tutt’oggi, stranamente, è ancora l’errore più comune: ovvero non avere ben chiara la value proposition del prodotto/servizio che si propone. Chiediti il “perché” qualcuno dovrebbe fare affari con te e non con i tuoi concorrenti. Il margine di attenzione di un utente su Facebook è giusto di qualche secondo, quindi, hai solo qualche secondo a disposizione per generare nel tuo utente ideale l’effetto “Wow”.

Se vuoi trasmettere il tuo valore:

  1. Descrivi in modo chiaro i vantaggi o i risultati esclusivi che l’utente otterrebbe facendo clic sulla tua pagina di destinazione;
  2. Usa immagini pertinenti, come un cliente felice che usa il tuo prodotto;
  3. I copy deve essere formato da frasi brevi e  facili da capire;
  4. Testa (uno alla volta) il tuo copy, la tua creatività, la headline, la CTA e poi combina gli elementi che hanno performato meglio in un’altra campagna;

3 – Inserzioni non in linea con la fase del funnel di vendita.

Nessun utente acquista leggendo un’inserzione per la prima volta (fatto salvo i casi di brand famosi), a nessuno piace un marchio che spinge costantemente il suo prodotto.

Ogni utente in media ha bisogno dai 7 ai 10 “touch” prima di essere pronto ad un acquisto.

Allinea la tua campagna con il tuo funnel/ciclo di vendita, infatti, a seconda della fase del funnel di vendita, il tono, il messaggio, la CTA sono differenti. Nella fase alta del funnel è errato per esempio inserire una Call to Action “compra adesso” perché l’utente non ti conosce e non acquisterà, anzi potresti ottenere il risultato contrario, in questa fase per esempio va molto meglio “scopri di più”

Serve quindi una sequenza di annunci in 3 fasi con creatività separate per l’awareness (guide, video, liste di controllo, ecc.), la considerazione (casi di studio, prova gratuita, demo, ecc.) e la decisione (sconti a tempo limitato, retargeting di carrelli abbandonati, ecc.): in questo modo le fasi del funnel funzioneranno meglio.

In breve, usa i tuoi annunci per creare una connessione con il tuo pubblico, non solo per vendere.

4 – Dimenticare di ottimizzare l’annuncio per tutti i dispositivi

Nel gennaio 2021, oltre il 98% degli account utente attivi in tutto il mondo ha avuto accesso a Facebook tramite dispositivi mobili. E il 79,9% degli utenti di Facebook accede alla piattaforma solo da dispositivo mobile, mai da computer.

Se non stai ottimizzando la tua creatività pubblicitaria per dispositivi mobili, ti stai perdendo qualcosa! Cosa? Una fetta enorme di pubblico. Facebook oggi mette a disposizione molti tipi di posizionamento (Facebook, Instagram, Audience Network, Messenger), ottimizzare le proprie creatività per ogni posizionamento significa raggiungere un’utenza più ampia e ad un costo minore.

Consiglio di scegliere quasi sempre il posizionamento automatico e declinare tutte le nostre creatività secondo le dimensioni riportate di seguito:

  • 1.080 x 1.080 px: feed di Facebook da mobile
  • 1.200 x 628 px: feed di Facebook da desktop
  • 1.080 x 1.920 px: storie di Facebook

Un’ultima nota sull’argomento: il successo del marketing sui social media, oggi più che mai, è determinato dalle creatività. Assicurati di non utilizzare immagini di bassa qualità o foto d’archivio. Scegli solo immagini di alta qualità, ad alta risoluzione e super pertinenti con il tuo annuncio e con la pagina di destinazione. 

5 – Targhetizzare un’audience limitata

Si potrebbe pensare, soprattutto quando il budget a disposizione è limitato, che restringere l’audience ad un target molto specifico possa essere d’aiuto a risparmiare denaro. Non è vero, specialmente in fase alta del funnel. 

Infatti, più grande è il pubblico che crei, più margine d’azione ha Facebook per intercettare utenti potenzialmente interessati al tuo annuncio.

Il mio consiglio è di filtrare l’audience per criteri demografici, geografici, di sesso e utilizzare pochi interessi molto ampi (in fase di test è meglio utilizzare un solo interesse per volta in modo tale da verificare quale performa meglio)

6 – Evitare Facebook “Ad Fatigue”

Se pubblichi lo stesso annuncio di Facebook per lo stesso pubblico per molti giorni, c’è la possibilità che gli utenti possano vedere la promozione più di una volta. Se la tua target audience vede ripetutamente le stesse foto, contenuti e messaggi, potrebbero essere meno propensi a fare clic su di esso ogni volta che lo vede.

Quando il tuo annuncio di Facebook continua a essere mostrato più e più volte agli stessi target ma non riceve gli stessi impegni, ciò potrebbe avere un impatto negativo sul tuo ritorno sulla spesa pubblicitaria (eccezione fatta quando nel caso del retargeting quando invece aumentare la frequenza e’ essenziale). L’intero scenario è conosciuto dagli esperti di social media come “Facebook Ad Fatigue”. Come lo riconosci? Guardando alcuni dati, primo fra tutti la frequenza (che normalmente in questi casi si alza) quindi il CPM che, anch’esso, si alza, ed il CTR che invece si abbassa (essendo che il pubblico clicca sull’annuncio sempre di meno).

Come puoi combattere l’AD Fatigue?

  • In primis puoi modificare la creatività ed il copy dell’annuncio.

Inizia con la modifica della creatività perché questo è il componente pubblicitario che il tuo pubblico di destinazione vede per primo. La creatività dell’annuncio è ciò che attira l’attenzione del tuo pubblico e impedisce loro di scorrere il feed delle notizie.

Per modificare la creatività o il testo, accedi al livello di annuncio della tua campagna. Quindi seleziona l’annuncio che desideri modificare e fai clic su Duplica.

  • Un altro modo per combattere l’AD fatigue è aggiornare la target audience.

Per implementare un aggiornamento del targeting, accedi prima al livello del gruppo di inserzioni della campagna, quindi, seleziona il gruppo di inserzione ad oggetto e fai clic su Duplica.

Infine, esiste un ultimo modo per combattere l’AD fatigue: un aggiornamento dell’offerta. Ciò comporta la modifica completa dell’offerta che presenti al tuo pubblico di destinazione.

Puoi modificare la tua offerta in ogni fase del tuo funnel di vendita della pubblicità. 

Per implementare un aggiornamento dell’offerta, proprio come per l’aggiornamento dell’annuncio, vai al livello dell’annuncio della tua campagna. Quindi seleziona il tuo annuncio e fai clic su Duplica.

7- Scrivere un copy o un headline che non converte

Quando si scrive un testo e un titolo principale, le persone spesso si chiedono, dovrebbe essere più lungo o più corto? Che tipo di messaggio devo inviare a un potenziale utente? Devo usare gli emoji o no?

 Ecco un paio di consigli su come evitarlo.

Per avere un copy che ti aiuti a convertire devi: testare, testare e testare!

Dovresti scrivere due o tre testi e titoli principali e quindi testarli

La lunghezza ottimale non esiste, ma piuttosto dipende da tanti fattori, l’audience di riferimento (ad esempio un audience più adulta cerca più informazioni quindi il copy sarà più lungo) e il prodotto/servizio che si sta promuovendo. In genere da tre a cinque brevi frasi sono sufficienti per un testo principale. Dovresti scrivere di cosa tratta, quali sono i suoi vantaggi e perché gli utenti dovrebbero scaricarlo.

Ti consigliamo di utilizzare sempre gli emoji su Facebook.

Inoltre, non mettere una frase chiave alla fine, ma mettila all’inizio. Infatti, su Facebook, l’ultima parte del Testo Primario sarà nascosta e gli utenti potranno vederla solo cliccando “vedi altro”.

Nella Headline inoltre dovrai essere breve, da tre a cinque parole sono in genere più che sufficienti: devi semplicemente riassumere la tua offerta.

8 – Non aggiungere una CTA

Trascurare di aggiungere una  CTA, o utilizzarne una poco coerente può fare la differenza in negativo.

Infatti, non aggiungere un CTA è uno dei più grandi errori pubblicitari di Facebook che puoi commettere. Un CTA può aumentare significativamente l’efficacia della tua campagna.

Nello scegliere la CTA tieni presente:

  •  la fase del funnel nella quale ti trovi (non metterai “compra adesso” in fase alta del funnel quando l’utente vede per la prima volta)
  •  che corrisponda all’azione che vuoi che l’utente intraprenda. 

Professional tip: se utilizzi la CTA per veicolare l’utente verso una pagina di atterraggio, ti consiglio di inserire lo short URL della pagina di atterraggio anche nel copy, inoltre scrivi chiaramente l’azione che vuoi che l’utente compia (e.g. “Clicca sul link seguente per scaricare la guida”)

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